Eda Urbani

Una delle primissime donne fotoreporter (Livorno 1908 – Torino 2001), attiva sin dagli inizi degli anni Trenta del Novecento, Eda Urbani lavora per alcune testate giornalistiche internazionali, in Spagna in particolare, dove rimane sino allo scoppio della Guerra Civile nel 1936.
Si stabilisce a Torino nel 1937 dove collabora con la Gazzetta del Popolo.
Realizza una serie di reportage di rara bellezza storica e documentaristica che testimoniano in maniera esemplare soprattutto la Torino della fine degli anni Trenta. Le immagini qui proposte, realizzate tutte negli anni Trenta del Novecento, si snodano in sequenza come un racconto, in cui rivive anche la cinematografia dell’epoca. La realtà descritta è quasi sempre quella borghese e aristocratica, attiva e funzionale, ma mai ideologicamente celebrativa del Regime.
Ma Eda Urbani non era solo questo, artisticamente eclettica, la sua vita sembra il concatenarsi di più esistenze. Dopo la seconda guerra mondiale non riprenderà più la sua attività di fotografa.
La riscopriamo creatrice di moda, arredatrice versatile nel suo atelier di Torino e poi ancora gallerista, arredatrice e designer negli anni settanta nel suo spazio di via Teofilo Rossi, per poi intraprendere, a sessantanove anni, l’avventura di aprire a Rio de Janeiro un’industria di mobili dal design innovativo.

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